L'edificio è situato a metà del versante naturale che dalla borgata di Clama sale fino a borgo Monte, a poco più di un centinaio di metri dalla antica Chiesa di S. Stefano.

L'edificio, a due livelli di pianta rettangolare, si differenzia al PT con una continua variazione del suo fronte verso Sud attraverso una modulazione dinamica dei volumi e caratterizzata da una costante osmosi visiva e funzionale col giardino dettata dal : percorso di ingresso - rotazione, l'inserto del portico aperto – avanzamento, parete trasparente  soggiorno-sala TV – arretramento, poi a Ovest con il corpo  caminetto - allungamento e infine a Est con il corpo arretrato dell'autorimessa – prolungamento.

Al P1°, le finestre a nastro e d'angolo, lo “scavo” del volume a Est della terrazza esterna verso la Chiesetta costituiscono le sue contaminazioni.

L'interno è tripartito, presenta i vani principali verso il giardino e gli spazi serventi alle spalle, al centro gli elementi della circolazione. Un diaframma che si eleva fino al P 1° li separa, e concludendosi con una inclinazione a taglio, permette alla luce naturale della finestra zenitale di raggiungere l'ingresso.

L'architettura della casa, nella ricerca di un fertile rapporto con il contesto circostante e le sue valenze (la millenaria chiesetta di S. Stefano, le terrazze verdi, il versante boscato, la straordinaria panoramicità, i muri di sostegno in pietra...) , si dilata fino a disegnare i limiti del giardino e ne definisce il dialogo mediante i suoi bordi fino a valle quando raggiunge l'antico muro di sostegno in pietra conservato e ricomposto nelle parti crollate. Nella scelta e nell'uso i materiali, in prevalenza  tradizionali, qui mirano ad una reinterpretazione di se stessi all'interno di una architettura contemporanea.

 

 

 

 

crediti:

 

Artegna, Udine, 2003-2009

 

progetto e DL:                         Piero Siega

strutture:                                  ing. Pietro Mazzanti – Reana del Rojale (UD)

fotografie:                                Massimo Crivellari