La ristrutturazione e l'ampliamento della capienza del teatro traducono nella realtà le aspettative della associazione che conduce le attività andate via via aumentando nei suoi primi anni di vita. Il progetto non introduce solamente 18 stalli ciascuna alle gradinate laterali inferiori, ma ripensa completamente lo spazio antistante il palcoscenico e il percorso di ingresso alla sala.

Una nuova e centrale rampa di scala dal foyer fa salire gli spettatori ad un punto baricentrico , che da una quota di + 1,20 m offre la possibilità di raggiungere qualsiasi posto a sedere della sala nelle 4 direzioni ortogonali di percorso distributivo destando nuove vie di interpretazione.

Molto interessante diviene allora il rapporto visivo tra il palcoscenico (con il suo punto opposto più alto) e l'intera distesa delle poltroncine che dal colore predominante della quasi sua totalità disegna in poltroncine blu un profilo femminile sdoppiato e specularmente riflesso a richiamare la musa del teatro (Melpomene o Talia?)

Nell'atrio della sala, una lampada dinamica a soffitto dalla forma quadrata ruota “quasi stranamente” per dialogare con l'atrio della biblioteca, l'altro luogo di cultura della piazza centrale di Artegna.

 

 

 

 

crediti:

 

 

Artegna, Udine, 2000-2009

 

progetto e DL:                         Piero Siega

strutture:                                  ing. Augusto Messetti – Gemona del Friuli (UD)

fotografie:                                Alessia Dorigo