Il riutilizzo della copertura esistente con funzione di terrazza panoramica; da essa è infatti possibile vedere il colle di S. Martino e la pieve di Artegna. Non è possibile non fare una relazione: la pieve rappresenta la comunità, mentre il colle di S.Martino è la storia , in esso infatti si possono ritrovare i resti del castello e di un sito romano. Tutto questo ci riconduce al fatto che il centro giovani può e deve guardare al passato per trarne l’esperienza, vivere il presente con uno sguardo verso il futuro…

Il progetto ha come tema centrale la rampa: una dolce salita che riprende i percorsi verdi esistenti, indirizza lo sguardo verso ciò che ti circonda; rampa che diventa percorso e allo stesso tempo luogo in cui potersi soffermare. Nel progetto da un lato sale esternamente verso la terrazza panoramica, dall’altro verso entra nell’edificio, diviene elemento compositivo e lo suddivide continua ed esce di nuovo per concludersi nell’area dedicata ai giochi in cui essa stessa disegna lo spazio planimetrico ed i suoi dislivelli.

Lo spazio sala:

-  Massa e leggerezza, forma pura e sue trasgressioni.

-  Orizzontalità. Richiama i segni e linee del paesaggio coincidenti con i terrazzamenti in pietra. Tutta l’area sino al luogo per il gioco è dolce inclinazione che si riflette nella facciata dell’edificio.

-  Flessibilità. Unica sala polivalente in due livelli con più soluzioni d’uso.           

-  Interno. Le colonne che richiamano il porticato esistente dell'edificio distrutto dai sismi con la discontinuità nel punto della rampa.

-  Punti luce naturali: Finestra/cornice/quadro verso la collina

-  Taglio laterale.

-  Rampa e i suoi rapporti nel piano e nell’alzato e come taglio dell’edificio che si rispecchia anche nella copertura.

Il blocco servizi  assume carattere di mediazione tra la sala principale e la terrazza esistente. All’ingresso l’area servizi è strettamente legata alle funzioni della sala sino ad arrivare alla parte retrostante dove assume un ruolo secondario (servizi igienici, deposito, cucina). La sistemazione esterna prevede la riorganizzazione degli ingressi, dei percorsi e le conseguenti relazioni tra le parti di progetto e le componenti naturali ed urbane del contesto. 

 

crediti:

Artegna, Udine, 2001

progetto:                                  Piero Siega

team:                                       Anna Breda e Nicola Natali