La mostra è la conclusione del percorso di catalogazione dei beni storico-artistici del territorio di Artegna per la maggior parte appartenenti alla Parrocchia di S. Maria Nascente costituiti da oggetti di arte sacra e da collezioni private. L' allestimento di una mostra temporanea è qui una interessante opportunità progettuale per la sensibilità e lo speciale rapporto fra le tre sorelle in arte – pittura, scultura e architettura. Questo lo spirito che avvolge il progetto insieme alla consapevolezza di confrontarsi con le competenze specifiche della museologia. Infatti, oltre al tema della progettazione degli spazi espositivi ed il loro rapporto con l' architettura che li contiene si è studiato ed approfondito: i rapporti tra gli oggetti da esporre ed la corrispondente regione spaziale, le esigenze visuali delle opere d'arte nella loro singola specificità, il rapporto sfondo - opera esposta e i relativi aspetti cromatici, l'illuminazione, etc. La collaborazione con la dott.ssa Elisabetta Francescutti della Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropogici del Friuli Venezia-Giulia, coautrice del catalogo pubblicato per l'occasione, ha permesso di allargare il quadro conoscitivo dei beni artistici, di disegnare e definire il percorso di visita. Essa avviene per sezioni suddivise secondo tipologie espressive, ognuna delle quali individuata in ambiti dedicati: sculture lignee, sculture lapidee, dipinti a olio su tela, affreschi staccati, arti minori e applicate. Lo spazio, a fianco della sala consiliare, si colloca sotto l'orditura in travi incrociate di legno lamellare del tetto che comunque rimarrà a vista. Per il contenimento dei costi le partizioni verticali sono pannellature con elementi strutturali in legno recuperate, ridotte e adattate con integrazioni per la costruzione delle varie “stanze”. Le opere a visione frontale sono esposte su supporto di colore nero opaco, mentre le sculture saranno collocate su delle teche costruite su misura e dello stesso colore. L'impianto di illuminazione già presente viene adottato per l'illuminamento artificiale di ogni singola opera. Alcuni studiosi affermano che ogni museo, mostra o collezione debba avere un centro, una finalità principale, e dai diversi confronti-incontri avvenuti con gli autori degli studi sulle opere emerge che le finalità di questa esposizione vanno ricercate fondamentalmente nella sua funzione di carattere divulgativo, didattico ed educativo, volta ad avvicinare  soprattutto giovani della comunità di Artegna. Una mostra, quindi, per stimolare un confronto tra oggetti diversi ma unici di valore, storico, artistico e spirituale,  per riscoprire il senso della fede, attraverso lo strumento dell'arte. Nonostante l'apparente “decontestualizzazione” le opere assumno per ogni visitatore valore di documento, portatore di significati soggettivi e simbolici, con una nuova, pura e semplice visione in uno spazio dedicato. Dopo la conclusione della mostra l'allestimento espositivo ha assunto carattere definitivo, luogo che accoglierà futuri e analoghi eventi.

 

crediti:

Artegna, Udine 2009

progetto e DL:                                     Piero Siega

esecuzione allestimento :                    Lizzi Renzo